Pasqua: Un massacro ingiustificato in nome della tradizione
La Pasqua, per molti, è sinonimo di festa, famiglia e tradizioni culinarie. Ma dietro le tavole imbandite si nasconde un massacro sistematico che viene ignorato o, peggio ancora, giustificato con la scusa della tradizione. Sto parlando della strage degli agnelli, esseri innocenti sacrificati per un’abitudine che non ha alcun senso logico né etico.
Un sacrificio crudele travestito da celebrazione
Ogni anno, migliaia di agnelli vengono strappati alle loro madri, trasportati in condizioni disumane e uccisi per finire nei piatti pasquali. Il tutto avviene per rispettare un rituale che affonda le radici in un passato arcaico, dove il concetto di sacrificio era centrale nelle pratiche religiose. Ma oggi, nel 2025, che senso ha continuare questa barbarie?
La tradizione è spesso l’arma di chi non ha argomentazioni valide. “Si è sempre fatto così” non è una giustificazione per perpetuare la sofferenza. Se usassimo questo criterio per tutto, saremmo ancora nell’età della pietra.
Ipocrisia cristiana e il paradosso della compassione
La Pasqua cristiana celebra la resurrezione, la vittoria della vita sulla morte. Eppure, i festeggiamenti includono la morte di creature innocenti. Si predica amore, ma si pratica l’uccisione. C’è un’incoerenza evidente: si parla di compassione, ma poi si accetta senza battere ciglio lo sterminio di cuccioli che non hanno mai conosciuto altro che il terrore degli allevamenti e dei macelli.
La domanda è: è davvero necessario? La risposta è no. Non esiste alcun bisogno biologico di mangiare agnello. Ci sono alternative infinite, ma il problema è che molti non vogliono cambiare, perché il cambiamento implica responsabilità.
Satanismo e rispetto della vita
Essere satanisti significa molte cose, ma una delle più importanti è il rifiuto delle imposizioni e delle ipocrisie. Significa vedere la realtà per ciò che è, senza i filtri della propaganda religiosa o culturale. Il satanismo non prevede il sacrificio degli innocenti, anzi, insegna il rispetto per la vita e il potere personale di scegliere con consapevolezza.
Chi segue questa filosofia rifiuta il gregge – in tutti i sensi. E proprio per questo non può accettare che la sofferenza venga giustificata con scuse ridicole. Mangiare agnello non è una scelta neutra: è un atto che alimenta un’industria crudele, basata sulla sofferenza di esseri senzienti che non hanno alcuna possibilità di difendersi.
Il cambiamento parte da te
Se anche tu ti definisci libero, consapevole e padrone delle tue scelte, allora dimostralo. Rompi con questa tradizione insensata. Scegli di non contribuire a questa carneficina.
• Ignora le pressioni sociali e familiari. Non hai bisogno di conformarti a una pratica crudele solo perché “si è sempre fatto così”.
• Sperimenta alternative vegetali. La cucina è infinita, e nessun piatto vale la sofferenza di un essere innocente.
• Parla con gli altri. Non c’è nulla di più rivoluzionario che mettere in discussione ciò che tutti danno per scontato.
La libertà è una scelta. E anche la compassione lo è. Se vuoi definirti padrone del tuo destino, allora scegli con consapevolezza. La Pasqua può esistere anche senza sangue.