Come riconoscere una possibile dipendenza da zuccheri

Tutte le cose che danno piacere possono creare dipendenza. La dipendenza da zuccheri può essere tranquillamente paragonata a quella da cocaina, anche se non sembra altrettanto “pericolosa”.

Entrambe provocano un maggior rilascio di dopamina (detta “ormone del benessere”) che è responsabile del controllo del piacere, della compensazione e della ricompensa. Allora perché si sente spesso dire “lo zucchero serve al cervello” o “ lo zucchero serve ai muscoli”?

Esatto! Lo zucchero serve al nostro metabolismo energetico. Ma quello che non viene sempre detto è che il corpo può produrlo da sé attraverso la metabolizzazione di carboidrati complessi e non deve esserci per forza un’assunzione diretta.

Carboidrati complessi: li troviamo in cereali integrali, tuberi e legumi, alimenti con molte fibre che ne modulano la digestione.

Carboidrati semplici: sono contenuti in frutta, zucchero da tavola, miele, latte, e nei prodotti commerciali che li utilizzano come ingredienti (yogurt, dolci, merendine, biscotti, cereali da colazione, marmellate, succhi di frutta,..). Le verdure contengono quantità minime di carboidrati semplici ed una maggiore porzione di fibre.

Allora perché si raccomanda il consumo di frutta e non quello di dolci? 

La frutta contiene anche acqua e fibre che modulano l’assorbimento dello zucchero e micronutrienti come vitamine e sali minerali. Nei dolci sono contenuti invece solo zuccheri, al massimo grassi (di dubbia qualità) e additivi.

Vediamo i segnali per riconoscere una possibile dipendenza da zucchero:

  • Problemi alla pelle come l’acne. Lo zucchero, ha potere infiammatorio e può provocare danni a lungo termine alla pelle, portando alla comparsa di rughe e invecchiamento precoce.
  • Aumento delle carie. I batteri nella bocca si nutrono di zuccheri.
  • Continuo desiderio di dolci.
  • Scarsa energia. All’inizio l’assunzione di zucchero ci dà una sensazione di carica. Il glucosio è infatti essenziale per la produzione di energia in tutto il corpo ma con livelli equilibrati. Mangiando zuccheri avremo i cosiddetti picchi e i conseguenti crolli che ci fanno sentire stanchi e spossati.
  • Gonfiore. Provocato soprattutto dal fruttosio che il nostro intestino non digerisce facilmente.
  • Alterazione del gusto. In quanto le papille gustative si adattano all’alto apporto di zuccheri e pian piano ne richiederanno sempre di più.
  • Calo della libido. Alti livelli di zucchero nel sangue bloccano un gene responsabile della produzione di ormoni sessuali.
  • Indebolimento del sistema immunitario. Una grande percentuale delle difese del nostro corpo si trovano nell’intestino ma se seguiamo una dieta ad alto contenuto di zucchero, andiamo ad alimentare i batteri e i lieviti sbagliati.
  • Aumento del peso. Il corpo è programmato per mantenere e conservare lo zucchero per poterlo trasformare in energia al bisogno. Nel frattempo lo deposita sotto forma di grasso. Se l’accumulo è localizzato in zone come quella dello stomaco, estetica a parte, il rischio maggiore è quello della comparsa di malattie cardiovascolari.
  • Insonnia. Mangiando dolci prima di dormire sarà più difficile addormentarsi perché il picco di sostanze all’interno del sangue non favorisce il buon riposo.

Se vi ritrovate in più di uno di questi sintomi è meglio che pensiate ad una vera e propria “disintossicazione” da zuccheri. Vi avviso che serviranno almeno 21 giorni perché questo accada.

In tal caso controllate bene le etichette al supermercato perché gli zuccheri sono anche dove meno ve lo aspettate!

Concludo dicendo che neanche il veleno è letale se preso in piccole dosi, quindi nulla è da eliminare ma semplicemente da assumere in giusta misura!

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