Come la moda ha sfidato l’identità di genere

Esistono degli stereotipi?

Si.

La moda ha un genere?

Direi di si per chi magari si affida all’uniformazione per nascondere qualcosa o per chi sta cercando il suo vero se stesso. La moda non è un punto fermo catalogato, caratterizzato da un colore, genere o stile, la moda è una delle evoluzioni più continue che abbiamo.

Ci sono delle tendenze che appartengono specificamente a dei gruppi sociale? Si.

Facciamo un salto nel 1984, quando Jean-Paul Gaultier scandalizzò le passerelle di Parigi con la sua collezione chiamata “Men in skirt”. Questa particolare collezione fece rimanere a bocca aperta chi segue la moda in un modo molto superficiale. Visto che circa 100/150 anni prima, gli uomini della nobiltà indossavano gioielli, tacchi alti, e addirittura trucco per distinguersi degli altri e dimostrare il loro status privilegiato.

Finita l’epoca vittoriana e tutti i cambiamenti si opta per un vestimento un po’ più comodo visto che le donne venivano costrette a prendere il posto dei uomini nelle fabbriche. Secondo me qua è cominciato il vero mondo UNISEX che ha permesso alla moda di non avere alcun genere.

Siamo tutti liberi di pensare ciò che vogliamo, ma la storia si chiama storia per un motivo. A prescindere da qualsiasi cosa, l’innovazione e la creatività vanno alla stessa direzione.

Ho sempre pensato che una volta che l’uomo accende quella parte di sé per decidere da solo senza essere influenzato, egli diventa imbattibile. Non c’entra nulla con la sessualità: il vestire fluido o neuro, non vuol dire considerarsi “non binari” o “genderfluid”. Qua si tratta di poter essere come ti va senza giustificare il perché.

Negli ultimi tempi, più che mai gli artisti si rivelano e abbracciano forte l’idea di fluidità nella moda. Un’altro bel esempio è l’amato Harry Styles. Dopo un periodo di silenzio e lavoro dietro le quinte, è riapparso in una versione rinnovata non solo dal punto di vista musicale, ma anche fashion. Si è costruito un’immagine fregandosene di qualsiasi tipo di stereotipo, diventando uno dei fashionisti più notevoli di questi tempi.

«Quello che indossano le donne… Cosa indossano gli uomini… Per me non è questo il problema» ha aggiunto Harry Styles, ribadendo la sua più assoluta lontananza dalle etichette. 

foschiani

Mi chiamo Foschiani, sono una studentessa di moda, se sei qua a leggere vuol dire che abbiamo qualcosa in comune.

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