Storytelling

Bus sostitutivo GEA27 delle 11:42 Acqui Terme – Genova Brignole.

Capita, d’estate soprattutto, che vengano effettuate opere di manutenzione straordinaria sulla linea ferroviaria. Ad agosto, in particolare, quando il traffico dei treni cosiddetti “pendolari” diminuisce. Quei treni che collegano località sparse alla grande città, sui quali centinaia di migliaia di persone trascorrono parte della loro vita, sperando che non siano troppo in ritardo—altrimenti rischia di saltare la coincidenza con il bus che li deve portare a casa—, che non siano né troppo caldi né troppo freddi, che siano abbastanza puliti e, soprattutto, che si trovi posto a sedere.

Li vedi immersi in libri, riviste, giornali, smartphone, con le cuffiette nelle orecchie, oppure senza, o, ancora meglio, con un solo auricolare, per sentire comunque cosa accade intorno. Poi, a volte, basta un nonnulla e si sfiora la tragedia: di solito, un biglietto mancante, e si arriva alle mani o addirittura ai coltelli.

E loro, il personale di Ferrovie dello Stato, sempre pazienti, sempre gentili, a ricordare che i sedili non sono poggiapiedi, che i rifiuti vanno gettati negli appositi contenitori e che il rispetto delle regole rende il viaggio più piacevole per tutti.

Se mai leggerai queste mie parole, Tu—testa di boccoli morbidi castano scuro, accenno di barba, leggera pancetta tipica di chi fa il tuo lavoro, polo scura, braccialetto al polso sinistro e orologio subacqueo a quello destro—che ci hai accolti con un sorriso gentile e un buongiorno alla guida del bus sostitutivo, sappi che ho un figlio più o meno della tua età, tuo collega.

Anche noi lo abbiamo educato così, ma vedo che non siamo stati gli unici.

Grazie. Spero di tornare a casa con te o con qualcuno che ti assomigli, perché sei stato puntuale e hai condotto il viaggio con una guida morbida e attenta, esattamente come Te.

Buon viaggio, ovunque tu sia diretto.

Una passeggera